Comprare una giacca da moto basandosi solo sull’estetica o sulla presenza delle protezioni rigide sui gomiti è l’errore più comune che vediamo fare. Dal 2026, la normativa EN 17092 è l’unica bibbia che devi consultare. Questa norma classifica l’abbigliamento in base alla sua resistenza all’abrasione (ovvero: quanto tempo resiste il tessuto prima di strapparsi scivolando sull’asfalto).
Facciamo chiarezza sulle tre lettere che ti salvano la pelle:
Classe A (Urbana / Light) È il livello base. Ideale per l’uso cittadino a bassa velocità o per l’abbigliamento estivo molto ventilato. Protegge, ma è pensata per impatti a velocità ridotte. Se fai autostrada, non è la scelta migliore.
Classe AA (Touring / Versatile) È il “Gold Standard” per il mototurismo. Le giacche AA offrono un bilanciamento perfetto tra resistenza all’abrasione e comfort ergonomico. Oggi, grazie ai nuovi tessuti tecnici multistrato, possiamo avere capi AA che sono morbidi come felpe ma resistenti come cordura vecchia scuola. È la classe che consigliamo all’80% dei nostri clienti.
Classe AAA (High Performance) Il massimo livello di protezione, tipico delle tute in pelle professionali o dei completi tecnici di altissima gamma. Resiste a scivolate ad alta velocità. Fino a qualche anno fa erano capi pesanti e rigidi, ma le tecnologie 2026 ci permettono di avere capi AAA comodi anche per viaggiare.
Non fidarti del peso, fidati dell’etichetta Spesso sentiamo dire: “Questa giacca è pesante, quindi è sicura”. Falso. Una giacca pesante in cotone non vale nulla contro l’asfalto. Una giacca leggera in materiali aramidici o Dyneema può essere una Classe AA. Quando entri da Cascoasi, chiedici sempre di mostrarti il pittogramma del motociclista sull’etichetta interna. È l’unica garanzia che stai comprando un Dispositivo di Protezione Individuale (DPI) e non semplice abbigliamento.